Umm Quais: dove il tempo coltiva la terra

Dai tempi di Alessandro Magno, un luogo prezioso che raccoglie in sé secoli di storia. Dai Nabatei ai Romani un crocevia di culture che hanno forgiato l’odierna Umm Qais, un tempo conosciuta come Gadara, città della decapoli. A nord della Giordania, Umm Qais offre una vista privilegiata sulle alture del Golan siriano, sul mare di Galilea e sulle colline di Libano e Palestina. Ma per provare emozioni uniche non serve guardare lontano. Tra le strade di Umm Qais vivono i custodi di antiche tradizioni. Gesti semplici di mani esperte: l’artigianato, la cucina, la dedizione al territorio. L’essenza di chi ancora sa capire lo spirito del tempo.

Conosciamo Ahmed, che ci mostra il sito archeologico romano, luogo in cui è cresciuto, poi visitiamo il laboratorio di uno scultore che crea bassorilievi. Siamo ospiti di una bottega in cui le donne creano a mano cesti e oggetti casalinghi, poi partiamo per un trekking sulle alture che costeggiano la città. Qui incontriamo una giovane imprenditrice che gestisce una grande serra e coltiva fiori. Non troppo lontano, scopriamo che la zona è disseminata di persone che si sono messe in proprio con attività agricole e artigianali profondamente connesse con la ruralità: un pastore, una ragazza che fa oggetti handcraft, un produttore di miele. Il rispetto del territorio diventa la ricchezza di chi lo abita.

Durata / 30’

Regia / Massimiliano Manzo e Ludovico de Maistre

Cinematrography / Massimiliano Manzo e Marta Lombardelli

Post Video / Massimiliano Manzo

Post Audio / Emiliano Frediani

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